BUONE FESTE
mercoledì, dicembre 26th, 2007Ciao amici miei… Siamo a Santo Stefano e… devo dire che anche se nei giorni precedenti non sentivo l’atmosfera natalizia… ora posso dire che e` davveroNatale!
Poco traffico (sono tutti a giocare a tombola o al cinema), chili in piu` ovunque (anche sui miei cosciotti), regali donati e ricevuti ininterrottamente, messaggini che continuano ad intasare il telefono, lucine e canzoncine natalizie che ci perseguitano e tanti tanti parenti riuniti nelle case dei piu` generosi
Pero` che meraviglia! Questo caos alla “Il mio grasso grosso matrimonio greco” mi piace. Mi fa tornare bambina, mi impigrisce e rilassa.
Spero davvero che tutti abbiano potuto avere un po` di Natale a scaldare i loro cuori e a dimenticare i loro problemi, anche se so che nel mondo c’e` chi non conosce la gioia di un caminetto acceso con le bruschette a cuocere accanto a chi si ama. C’e` tanto dolore nel mondo. Per questo bisogna godere di tutto cio` che questa meravigliosa vita ci regala.
Con affetto auguro a tutti voi Buone Feste e un Meraviglioso 2008 di salute, serenita`, gioia e tanto Amore!
Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non
rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
bianco e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
all’errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul
lavoro, chi non rischia la certezza per l’incertezza per inseguire un
sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi
non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente
chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i
giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non
fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli
chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
respirare.
Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida
felicità.
(P. Neruda)