dscn1766.JPGdscn1944.JPGdscn1837.JPGdscn2055.JPGdscn2055.JPGCiao ragazzi!
Eccomi di nuovo qui. Sono tornata lunedi`, ma ho avuto due giorni di corse a causa del lavoro che mi attendeva.
Ora però sono seduta davanti al mio computer e ho voglia di raccontarvi quello che ho visto:
Un Paese Meraviglioso!!!!!!
Sono arrivata a Bangkok dopo oltre dieci ore di viaggio. Erano le sette del mattino, c’era gia` un gran movimento per le strade e tanto, tanto caldo. Dall’aeroporto al mio albergo, per circa mezz’ora ho potuto osservare una grande metropoli in cui il vecchio e il nuovo si contendono gli spazi, in cui poverta` e ricchezza, sfarzo e semplicita` sono due facce di una stessa realta`. Eppure, non c’è contraddizione, non c’è sofferenza. Sembra il normale corso della storia che porta un paese, un popolo a cambiare, a cercare il benessere. Chissà!
In poco meno di due giorni sono riuscita a vedere molto di quest’affascinante città: Giardini, Negozi, Centri commerciali, musei, ma soprattutto templi, i loro meravigliosi templi.
Sulla sirva del fiume Chao Phraya, si possono prendere i taxi acquatici (delle imbarcazioni che hanno le fermate come quelle dell’autobus) e si può raggiungere la zona dei templi, dove ha sede il Palazzo del Re! L’amatissimo re Mongkut!
Questa e` una zona stupenda, in cui si percepisce quanto sia importante la religione nella vita del popolo thailandese. Ovunque, statue di piccoli e grandi buddha sono venerate e coperte di fiori e foglioline d’oro, ma in particolare mi ha colpito come accanto ad alcune statue ci fossero gruppi di persone intente a cucinare, in fornelli da campeggio, ogni sorta di prelibatezza da offrire ( su piatti e vassoi d’oro) al loro Buddha (cosa che per noi occidentali risulta essere probabilmente buffa).
Sembrava di essere in un’altra epoca, in un mondo fantastico in cui tutto e` fatto di pietre preziose, oro e legni intarsiati.
Un altro posto che non può non essere visitato è il gigantesco mercato di chatuchak. E` un posto assurdo in cui gli acri profumi ti stordiscono e catturano allo stesso tempo! In cinque ore credo di avere visto solo la decima parte di questo luogo in cui e` possibile comprare qualsiasi cosa. Dai vestiti, agli accessori, al cibo di ogni tipo, agli utensili per la casa, i mobili, gli animali piu` strani.Si finisce per acquistare anche cose assurde. E poi… li` e` il regno del “Tarocco”. Borse Tods praticamente uguali alle originali (anzi piu` vere delle vere). Rolex e Mont blanc impossibili da distinguere dagli originali. Scarpe e jeans perfettamente copiati dalle aziende famose in tutto il mondo!
E poi per chi avesse tempo si può fare una visitina in uno degli enormi centri commerciali in cui c’è di tutto anche per l’elettronica. L’illegalità non è una cosa contemplata: addirittura, ovunque ci sono stand in cui si possono acquistare Programmi Pirati. Ci sono i cataloghi, si fa una scelta, qualche minuto di attesa per il “toast” e il gioco e` fatto!
E ancora c`è l’invincibile gusto di potere trattare sul prezzo di qualsiasi cosa e acquistare a prezzi vantaggiosi ottimi prodotti, come le Key a 4 giga, a circa 25 euro!
E poi i ristoranti sono pazzeschi. Si puo` trovare qualsiasi tipo di cucina e nei migliori posti i prezzi oscillano dai 15 ai 25 euro! Ripeto: nei migliori ristoranti!
Gnam!!!!
Vabbe` questa e` la parte piu` commerciale del viaggio, e` la capitale, e` l’Occidente che corrompe l’Oriente che per essere concorrenziale offre molt, molto di piu` di cio` che da noi e` facilmente fruibile.
Poi si vola a Phuket e qui e` un’altra storia.
Con in mano il l’ultimo libro di Tiziano Terzani (La fine è il mio inizio) ho cercato di guardare cosa c’è di così affascinante in quest’Oriente, cosa sfugge a Noi che facciamo tutto in funzione di un fine, mentre per Loro e` così importante come si fa una cosa, il rito, la forma.
Phuket, ahimè, è famosa anche per il turismo sessuale e per la pedofilia, ma vi assicuro che quest’isola è ben altro. Tralasciando Phuket city e Patong (dove si trova la famosa Bangla Road, ovvero strada delle prostitute), l’isola offre moltissimo. Affittando a prezzi irrisori una bella mecchina (attenzione la guida e` a sinistra) si possono visitare belle spiagge in cui si possono facilmente incontrare elefantini che vengono potati a fare il bagno tra le onde ribelli.
I resort sono tutti bellissimissimi e offrono ogni genere di confort. Io ero al Marriot (posto bellissimo)!
Inoltre si possono fare tantissime gita nelle varie isoletteintorno a Phuket. Io ho visitato Phi phi Island, Maya island e Khai island: una piu` bella dell’altra!
Qui e` dove e` stato girato il fil The beach con Leonrdo di Caprio. Volevo perdermi anch’io in quei posti. I colori sono intensi e tutto sembra essere un quadro.I fondali sono incredibili e facendo snorkeling ho visto pesci di ogni tipo che erano cosi` abituati alla presenza dell’uomo da venire a ordicchiarmi le mani come richiesta di cibo…Assurdo!
Ho visitato anche la James Bond Island (dove e` stato girato uno 007). Qui davanti all’isola si erge dal mare, un masso bellissimo, alto alto e sottile alla base. Il paesaggio e` davvero suggestivo.
All’isola di Koh Hong invece, si possono accarezzare le scimmie che vivono libere e panciute grazie al cibo che ogni giorno viene dato loro dai turisti.Queste scimmiette sono un po` antipatiche e aggressive, ma questo e` un parere personale!
Infine ho visto l’isola di Koh Panyee. Qui a ridosso di un’isolotto coperto di verde e grande poco piu` di un km quadrato, sorge un villaggio galleggiante costruito su palafitte. E` un luogo surreale,dove oltre ai ristoranti che sono sul molo, attraversando delle porte, si raggiunge un mondo nascosto. Un villaggio sull’acqua in cui i neonati sonnecchiano in culle di stoffa appese agli alberi o alle travi delle capanne. Induisti e musulmani battono insieme le spezie per poi venderle al mercato che atteaversa tutta la cittadina. Le porte delle case sono di paglia o di semplici teli che spesso permettono di intravedere le stuoie su cui gli abitanti del posto dormono. Sembra tutto misero, eccetto i grandi sorrisi che adulti e piccini rivolgono a chiunque. E poi mentre si pensa di essere in un luogo al di fuori del mondo si sente il trillo di un telefono e poi un altro e un altro ancora. In realta` qui le persone dormono sdraiate sul pavimento, ma hanno tutte la tv e il cellulare. Non chiedono la carita`, ma si danno da fare per vendere i prodotti che realizzano artigianalmente. Li ho osservati bene e ho capito che non hanno nulla da invidiarci. Sono felici, sono sereni, si sentono vivi, hanno il mare, del buon cibo, non ci sono particolari malattie e sono solidali tra loro. chissa` se i bambini che ho visto li` tanto sereni, saranno ancora cosi` felici quando gran parte della loro giornata sara` consumata nel traffico cittadino o davanti ad un computer; quando la maggior parte avra` problemi di ipertensione, gastrite o esofagite, quando andare dallo strizzacervelli sara` quotidianeita`! bah! Mi hanno fatto un po` invidia. Io ormai sono un po` schiava del nostro sistema, loro sono liberi, ma non lo sanno!
Detto tutto cio` se mi chiedete cosa mi ha colpito di piu` di questa Thailandia, come in altri viaggi, ma qui con maggiore verita`, rispondo “la gente” e i loro immensi sorrisi.
E` incredibile come sia radicata la loro cultura dell’accoglienza, come sia importante la dolcezza delle donne (davvero bellissime) come fin da bambini tutti siano educati al rispetto del prossimo!
Purtroppo dieci giorni sono pochi,pochi davvero! Pero` presto vorrei tornare in Thailandia per visitare la parte Nord. Lì sopravvivono ancora tribù legate ad antichissimi riti e tradizioni come quella di allungare il collo o i lobi delle orecchie con degli anelli di metallo o osso. Cose assurde, ma affascinanti. Storie che vorrei farmi raccontare e se possibile vivere!
Ora vi saluto e abbraccio con affetto! Smak!
PS Marco, uno come te, credo sarebbe sprecato in polizia, quindi non fartene un cruccio!Ascolta Carlo! Arismak!